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Ricinus communis
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Contents
• Coltura
• Storia
• Note
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Etimologia
Il nome generico mwfgmwfwRicinus in latino significa "mwgazecca"; la pianta è così chiamata per la somiglianza dei suoi semi con il noto parassita.
Descrizione
Il ricino si presenta sotto forma di una pianta erbacea o arborescente, annua o perenne secondo le condizioni climatiche della regione. Ha un'altezza media di 2-3 metri fino a raggiungere i 10 metri nella sua zona di origine (mwlqAfrica tropicale).
Foglie
Sono palmato-lobate (da 5 a 12 lobi) con il bordo dentato, verdi o rosse, palmate, verticillate e caduche. Osservando la base del picciolo si possono notare mwmqghiandole nettarifere. Alcune varietà ornamentali hanno le foglie con la faccia inferiore ed il picciolo colorati di rosso.
Fiori
Il ricino è una pianta mwnamonoica con i fiori raggruppati a grappoli in un'infiorescenza sulla cui parte basale sono collocati quelli maschili mentre i fiori femminili si trovano nella parte alta. La fioritura avviene in estate.
Frutti
I frutti consistono in capsule spinose, costituite da tre valve, se mature si aprono liberando tre semi di circa 1mwnw cm.
Seme
Il seme è lucente marmorizzato di rosso o di bruno; presenta una linea sporgente sulla faccia ventrale.
Dispersione
I semi si diffondono a opera d'insetti, e in particolar modo tramite le formiche.
Composizione
La totalità della pianta con esclusione dell'olio è tossica a causa della presenza di una glicoproteina: la mwpgricina ha la massima concentrazione nei semi. I semi sono ricchi di un olio le cui proprietà purgative sono dovute alla presenza dell'mwpwacido ricinoleico.
Distribuzione e habitat
È una pianta originaria dell'mwqgAfrica orientale (mwqwEritrea, mwraEtiopia, mwrqSomalia)cite-ref-powo-1-1[1]; successivamente si è sparsa un po' ovunque nel mondo, dove il clima ne permette la sopravvivenza. Lo si può ritrovare in zone subtropicali e anche in zone con clima temperato.
Coltura
La coltura di questa pianta non presenta grossi problemi, bisogna tuttavia aver cura di fornire un buon mwtaammendante organico in primavera e di modificare la struttura del suolo se questo è poco drenato.
Suolo
Ricco di sostanza organica, ben drenato, permeabile, mwuapH neutro.
Esposizione
Sole o mezza ombra.
Moltiplicazione
Semina in aprile a 20mwvq °C (bisogna prima immergere i semi nell'acqua per 24mwvg ore).
Tossicità
I semi di ricino e la sostanza in essa contenuta sono mortali, bastano piccole dosi per procurare la morte cellulare e portare al decesso. Il ricino è estremamente allergenico ed è anche un forte fattore scatenante per l'asma.cite-ref-ogren3-2-0[2]
La pianta di ricino produce abbondanti quantità di polline molto leggero, che si disperde facilmente nell'aria e può essere inalato nei polmoni, scatenando reazioni allergiche. La linfa della pianta provoca erezioni cutanee. Le persone allergiche alla pianta possono sviluppare eruzioni cutanee anche toccando foglie, fiori o semi.cite-ref-ogren3-2-1[2]
La tossicità dei semi di ricino crudi è dovuta alla presenza di mwywricina. Sebbene la dose letale negli adulti sia considerata compresa tra quattro e otto semi, i casi di avvelenamento effettivo sono relativamente rari.cite-ref-3[3] Secondo il mwaamwaqGuinness dei primati, il ricino è la pianta comune più velenosa del mondo.cite-ref-4[4]
In caso di ingestione di ricina, i sintomi solitamente si manifestano entro due o quattro ore, ma possono manifestarsi anche dopo 36 ore. Tra questi si annoverano una sensazione di bruciore in bocca e in gola, dolore addominale, vomito e diarrea sanguinolenta. Nel giro di pochi giorni si verifica una grave disidratazione, un calo della pressione sanguigna e una diminuzione della produzione di urina. Senza intervento medico, la morte sopravviene entro 3-5 giorni; tuttavia, nella maggior parte dei casi si può avere una completa guarigione.cite-ref-soto-blanco3-5-0[5]cite-ref-6[6]
L'avvelenamento si verifica quando gli animali, compresi gli esseri umani, ingeriscono semi di ricino spezzati o rompono i mweasemi masticandoli: i semi intatti possono passare attraverso il tratto digerente senza rilasciare la tossina.cite-ref-soto-blanco3-5-1[5] La tossina fornisce alla pianta di ricino un certo grado di protezione naturale dagli insetti nocivi come gli mwfqafidi. La ricina è stata studiata per il suo potenziale utilizzo come mwfginsetticida.cite-ref-ombrello2-7-0[7]
L'mwhaolio di ricino spremuto a freddo disponibile in commercio non è tossico per gli esseri umani in dosi normali, sia interne che esterne.cite-ref-8[8]
L'olio di ricino contiene l'mwigacido ricinoleico ed esso altera la mucosa intestinale e provoca grosse perdite d'acqua ed mwiwelettroliti (sali minerali) per cui svolge un'azione purgativa intensa e irritante. I semi di ricino contengono tra il 40mwja % e il 60mwjq % di olio, ricco di mwjgtrigliceridi, principalmente di mwjwricinoleina.
Storia
Semi di ricino sono stati trovati nell'mwkgantico Egitto in tombe risalenti al 4000 a.C. mwkwErodoto e altri antichi viaggiatori hanno annotato l'uso di mwlaolio di ricino per le lampade e per ungere il corpo. Anche in mwlqIndia l'uso dell'mwlgolio di ricino risale fino al 2000 a.C. per le lampade e come mwlwlassativo.cite-ref-9[9]
Viene citata nella Bibbia la pianta di ricino, in particolare nel libro di mwnqGiona nell'mwngAntico Testamento. Il profeta, dopo la predicazione alla città di Ninive sosta un giorno sotto una pianta di ricino preparata da Dio "per liberarlo dal suo male". Dio stesso, mandò un verme il giorno dopo per distruggere la pianta, scatenando lo sdegno del profeta Giona.cite-ref-10[10]
Produzione
| Paese | Produzione ( tonnellate ) | Nota | | |
|---|---|---|---|---|
| India | 1 196 680 | | | |
| Mozambico | 85 089 | F | | |
| Cina | 36 000 | * | | |
| Brasile | 16 349 | | | |
| Etiopia | 11 157 | * | | |
| Vietnam | 7 000 | * | | |
| Sudafrica | 6 721 | F | | |
| Paraguay | 6 000 | * | | |
| Thailandia | 1 588 | * | | |
| Pakistan | 1 107 | * | | |
| Mondo | 1 407 588 | UN | | |
| Nessun simbolo = cifra ufficiale, F = stima FAO, * = Dati non ufficiali/semi-ufficiali. | Nessun simbolo = cifra ufficiale, F = stima FAO, * = Dati non ufficiali/semi-ufficiali. | Nessun simbolo = cifra ufficiale, F = stima FAO, * = Dati non ufficiali/semi-ufficiali. | Nessun simbolo = cifra ufficiale, F = stima FAO, * = Dati non ufficiali/semi-ufficiali. | Nessun simbolo = cifra ufficiale, F = stima FAO, * = Dati non ufficiali/semi-ufficiali. |
Note
cite-note-powo-11. ↑ mwaqw(mwaq0mwaq4EN) mwaq8mwaraRicinus communis, su mwarePlants of the World Online, mwariRoyal Botanic Gardens, Kew. mwarmURL consultato il 29 aprile 2026 mwarq(mwaruarchiviato il 15 dicembre 2019).
cite-note-44. ↑ mwatamwatemwatiMost poisonous (common) plant, su mwatmguinnessworldrecords.com.
cite-note-soto-blanco3-55. ↑ mwatkBenito Soto-Blanco, Idercio L. Sinhorini e Silvana L. Gorniak, mwatomwatsRicinus communis cake poisoning in a dog, in mwatwVeterinary and Human Toxicology, vol.mwat0 44, n.mwat4 3, 2002-06, pp.mwat8 155-156. mwauaURL consultato il 10 agosto 2024.
cite-note-66. ↑ mwauqmwauumwauyCastorbean, su mwaucansci.cornell.edu, 8 maggio 1998. mwaugURL consultato il 10 agosto 2024 mwauk(archiviato dall'mwauourl originale l'8 maggio 1998).
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cite-note-88. ↑ mwavgR. Irwin, mwavkmwavoNTP technical report on the toxicity studies of Castor Oil (CAS No. 8001-79-4) in F344/N Rats and B6C3F1 Mice (Dosed Feed Studies), in mwavsToxicity Report Series, vol.mwavw 12, 1992-03, pp.mwav0 1–B5. mwav4URL consultato il 10 agosto 2024.
cite-note-99. ↑ mwawiL. J. McGaw, A. K. Jäger e J. van Staden, mwawmmwawqAntibacterial, anthelmintic and anti-amoebic activity in South African medicinal plants, in mwawuJournal of Ethnopharmacology, vol.mwawy 72, n.mwawc 1, 1º settembre 2000, pp.mwawg 247-263, mwawkDOI:mwawo10.1016/S0378-8741(00)00269-5. mwawsURL consultato il 10 agosto 2024.
cite-note-1010. ↑ mwaw8mwaxamwaxeLa Sacra Bibbia - IntraText, su mwaxivatican.va. mwaxmURL consultato il 10 agosto 2024.
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itricino, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaFabrizio Cortesi, Alberico Benedicenti, RICINO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefvocabolario-treccanirìcino, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) castor-oil plant, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Ricinus communis, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Ricinus communis, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Ricinus communis, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Ricinus communis, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Ricinus communis, su ITIS.